
Ogni idioma, pur se le vicissitudini storiche l'hanno ridotto a dialetto, riflette, attraverso le sue espressioni, tutta la civiltà del popolo che lo parla. La lingua natale è comunque, quella che permette di comunicare con maggiore immediatezza tutti i sentimenti, perché le espressioni proprie di un popolo, mediate dalle lingue ufficiali, perdono sempre la loro naturale freschezza ed efficacia genuina. D'altronde, la majeutica, cioè l'arte di sviluppare un concetto partendo da un attimo fuggente, che attraversa la nostra mente, avviene secondo la logica linguistica natale. Ecco perché la scuola moderna, impegnata nella riscoperta dei valori antichi, ha posto in prima linea il dialetto.
Quella siciliana è una lingua interessante, perché forte. Infatti, nonostante le numerose invasioni subite dall'Isola, ha mantenuto sempre una peculiare struttura impermeabile, denotante la profondità delle sue proprie caratteristiche. È da notare a questo proposito che quasi tutte le parlate dei popoli vinti, o assoggettati, sono state sostanzialmente modificate o addirittura sostituite dagli idiomi dei dominatori di turno; mentre il contrario è avvenuto in Sicilia, dove il vincitore finiva invariabilmente con l'appropriarsi della parlata siciliana, nella quale egli riusciva, tutt'alpiù, ad imporre vocaboli relativi ad attività nuove da lui introdotte: imposizione di nuove nomenclature, quindi, ma che venivano sistematicamente sicilianizzate.
interessante rilevare che gli Arabi di Sicilia della seconda generazione, viventi ancora i loro padri, poetavano in siciliano.
Il CSSSS si prefigge l'istituzione di un Archivio per la raccolta di volumi, quaderni, saggi, studi di singoli autori o di gruppi di autori che abbiano caratteristiche comuni. L'organizzazione di incontri, dibattiti, tavole rotonde, convegni, mostre, spettacoli, finalizzati alla ricerca, alla documentazione e alla diffusione della poesia siciliana. Organizza scambi culturali con le nazioni estere e in particolar modo con i paesi del mediterraneo coordinando e collaborando con associazioni, gruppi, enti operanti in tutto il mondo, le cui finalità siano analoghe a quelle del CSSSS.
Porta beni, porta mali |
Proverbi Proverbs Pruverbî Siciliani |

Tiritera Pizzica, jaddu, | Filastrocca Pizzica, gallo, |
C'era 'na vota un re C'era 'na vota un re, C'era una volta un re C'era una volta un re,
....Continua....
bafè, biscottu e manè,
ch'aveva 'na figghia,
bafigghia, biscotta e manigghia.
'Sta figghia,
bafigghia, biscottu e manigghia,
aveva 'n aceddu.
'Staceddu,
bafeddu, biscottu e maneddu,
un jornu si nni svulò .
Allura 'u re,
bafè, biscottu e manè,
dissi a li so' surdati,
bafati, biscotti e manati:
"Cu' trova l'aceddu,
bafeddu, biscottu e maneddu,
cci dugnu pi spusa a me' figghia
bafigghia, biscotta e manigghia".
bafè, biscotto e manè,
che aveva una figlia,
bafiglia, biscotto e maniglia.
Questa figlia,
bafiglia, biscotto e maniglia,
aveva un uccello,
bafello, biscotto e manello.
Questo uccello,
bafello, biscotto e manello,
un giorno se ne volò.
Allora il re,
bafè, biscotto e manè,
disse ai suoi soldati,
bafati, biscotti e manati:
"Chi trova l'uccello,
bafello, biscotto e manello,
gli dò per sposa mia figlia
bafiglia, biscotta e maniglia".
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